12 STRATEGIE PER AUMENTARE LA VELOCITÀ DI ADATTAMENTO AI TUOI OCCHIALI PROGRESSIVI

Inizio subito partendo dalla mia preferita:

  • Ignora le esperienze negative altrui.

Ogni persona è diversa nell’aspetto, nei difetti visivi, nell’approccio alla vita, nell’adattamento alle situazioni, nelle aspettative.

Potrei andare avanti all’infinito.

Ma riassumo tutto in semplice concetto: forse certe esperienze non ti riguardano.

Quindi, probabilmente, è meglio se prima di formulare un preconcetto, ti informi da fonti attendibili, al di sopra delle parti.

  • Utilizza il più possibile i nuovi occhiali.

Ti sembra banale? A volte mi vengono in negozio persone dicendo “mi abituo portando gli occhiali poco alla volta”. Questo concetto è errato, perché più li utilizzi, più il tuo cervello si tara sulle nuove percezioni visive che riceve, minore è il tempo di adattamento.

  • Comincia da ambienti sicuri e conosciuti.

Come ad esempio casa tua. Dove i tuoi piedi sanno dove andare, dove non devi pensare a come muoverti e ti puoi concentrare sui tuoi nuovi occhiali.

  • Comincia da situazioni statiche.

Come ad esempio davanti alla TV, mentre mangi, quando leggi: se fai attività fisica come la corsa o una vita più dinamica, nei primi periodi valuta se togliere i tuoi occhiali durante tali attività, almeno finché non ti sei abituato.

  • Muovi la testa per guardare di lato.

Inizialmente, devi prendere confidenza con le lenti progressive.

Quindi ricordati come sono fatte (eventualmente, vai a leggere altri articoli che ho scritto per essere sicuro): le zone di visione nitida si trovano in un corridoio centrale. Se devi guardare lateralmente non puoi spostare solo gli occhi, ma devi ruotare la testa in modo da guardare attraverso il corridoio centrale, altrimenti vai ad utilizzare le zone di aberrazione laterale e vedi distorto.

  • Muovi gli occhi per trovare la zona di lettura.

A differenza dei movimenti orizzontali, in verticale devi muovere gli occhi.

Questo perché abbassando gli occhi, vai ad utilizzare la corretta zona per vicino che si trova nella parte bassa della lente: se tu abbassassi solo la testa, andresti ad utilizzare una zona della lente non adatta alle tue necessità, perché insufficiente di gradazione.

  • Prendi consapevolezza dei limiti di visione.

Devi prendere confidenza di dove si trovano le aberrazioni della lente in modo che automaticamente utilizzi le zone di visione nitida.

  • Cammina lentamente in ambienti nuovi e ampi.

Fai attenzione negli spazi esterni, guarda bene se ci sono scalini, discese, ostacoli in modo da non inciampare.

  • Abbassa la testa per scendere le scale.

La zona per vicino falsa le distanze perché la gradazione è più forte rispetto a quella nella zona per lontano. Quindi se tu abbassi solo gli occhi per guardare uno scalino, lo vedi ad una distanza che non è quella reale: per questo motivo, per guardare in terra, abbassa la testa, in modo da utilizzare la corretta zona per lontano.

  • Calma, pazienza e tolleranza.

Sono le virtù dei forti!

Non forzare le cose: se ti ritrovi in confusione, togli gli occhiali e pensa a come sono fatti à con lo sguardo dritto avanti guardi da lontano, abbassando gli occhi guardi da vicino.

Poi rimetti gli occhiali e riparti.

  • Controllo della posizione e dell’assetto (in negozio).

A volte basta poco! È sufficiente correggere leggermente l’assetto dell’occhiale e in pochi minuti la visione migliora.

Ovviamente sono operazioni che vanno fatte in negozio, dove hai acquistato l’occhiale, senza far passare troppo tempo. Anche se va tutto bene, passa in negozio (dove li ha acquistati) per controllare che sia tutto a posto.

  • Non sei solo, chiedi aiuto!

Per qualunque problema, torna in negozio per capire meglio: se proprio non sono tollerabili, forse devi riconfrontarti con il professionista che ti ha prescritto gli occhiali, per trovare la soluzione che ti soddisfi.

Un’ultima domanda.

Qual è il corretto tempo di adattamento ad un occhiale progressivo?

Non c’è una risposta che vada bene per tutti, proprio perché, come dicevo all’inizio, siamo tutti molto diversi.

In media ci vuole da 1 a 15 giorni, oltre questo periodo, bisogna rimetterci le mani.

Scroll Up

Informativa

Noi e alcuni partner selezionati utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy.
Puoi acconsentire all’utilizzo di tali tecnologie chiudendo questa informativa, proseguendo la navigazione di questa pagina, interagendo con un link o un pulsante al di fuori di questa informativa o continuando a navigare in altro modo.